Uno di questi è sicuramente "La libreria degli amori inattesi" (Lucy Dillon) nel quale una donna distrutta da un matrimonio finito, prende in gestione una libreria, nella quale trova un nuovo amore: un cagnolino abbandonato che le farà riscoprire il sapore dell'amore. La libreria come oggetto in questa storia ha un ruolo molto importante. La storia si svolge in buona parte tra gli scaffali e il portatore stesso d'amore (appunto il cagnolino) si nasconde proprio negli stessi scaffali.

Altro esempio emblematico è "lo scaffale infinito", di Andrea Kerbaker. In questo libro il protagonista riscopre attraverso la lettura di "In Patagonia" il piacere della lettura e della riflessione. Punto focale del libro è la diffusione del culto del leggere ed in particolare incoraggia la costruzione di biblioteche dove appunto torna "a gamba tesa" la nostra amata libreria.
Quello che per qualcuno è un semplice scheletro in legno con 4/5 scaffali, diventa in questi libri una fonte di sensazioni, emozioni, ma anche casa di riflessione e infinita conoscenza dei dubbi che ancora non sappiamo di avere.
