Tutta un'altra storia per quanto riguarda la libreria.
In primo luogo perché spesso il pensiero della libreria, si riconduce sempre al libro e l'immagine risulta più immediata ed efficace. Inoltre se guardiamo un pò la storia dei loghi, noteremo una tendenza al minimalismo, a cui la libreria non sempre si presta.
Ciononostante sono riuscito a cavare qualche ragno dal buco e riporto le immagine qui di seguito.
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| Logo Best Books |
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| Hightech Library |
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| BookCity Milano |
Anche questi due loghi hanno una scaffalatura singola. Il primo (in alto) riguarda un evento di tre giorni che si tiene a Milano, col fine di promuovere la lettura e la vendita di libri.
Link al sito dell'evento.
Il secondo (a sinistra) mi ha affascinato più degli altri. Mi piace per la componente High tech espressa in maniera piuttosto minimalista.
Siamo in un mondo sempre più condiviso e mi piace pensare che quelle linee che sono apparentemente sui libri, siano in realtà dei collegamenti tra i libri e la realtà. Tale collegamento in maniera concreta è offerto dalla libreria, che fa da "ponte" tra il libro e il lettore. In un mondo così digitale la libreria diventa un mezzo diverso, spesso online, magari immateriale. Quelle line sono i "ponti" con l'altra parte e rappresentano la libreria come mezzo di comunicazione nel web.
Siamo in un mondo sempre più condiviso e mi piace pensare che quelle linee che sono apparentemente sui libri, siano in realtà dei collegamenti tra i libri e la realtà. Tale collegamento in maniera concreta è offerto dalla libreria, che fa da "ponte" tra il libro e il lettore. In un mondo così digitale la libreria diventa un mezzo diverso, spesso online, magari immateriale. Quelle line sono i "ponti" con l'altra parte e rappresentano la libreria come mezzo di comunicazione nel web.



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